La soc. Sered s.r.l. è
una piccola realtà all’interno della grande realtà
di Sprea Editori S.p.A., un gruppo editoriale
presente nelle edicole con oltre 100 pubblicazioni e con una forte
presenza on-line (vedi www.sprea.it).
Nata come società di produzione di servizi editoriali per
le riviste Sprea (articoli, servizi fotografici, inchieste, indagini
di mercato, ecc.) Sered S.r.l. è diventata a sua volta
editrice per assecondare la passione del suo amministratore (Mario
Sprea) per l’acquariofilia, uscendo nelle edicole con il
magazine “Il mio Acquario”, scommessa a suo tempo
ritenuta proibitiva (tutti i tentativi precedenti di uscire nelle
edicole con una rivista specializzata di questo tipo erano falliti
in breve tempo), e invece risultata vincente. “Il mio Acquario”
(vedi www.ilmioacquario.net)
ha infatti superato trionfalmente il decimo anno di vita. Questa
rivista di nicchia (tuttora l’unica presente nelle edicole),
affiancata da “speciali” e libri di acquariofilia,
è ormai il punto di riferimento di tutti gli appassionati
italiani (peraltro molto seguita anche all’estero) di questo
nobile hobby. Una realtà editoriale che dimostra che non
ci sono sfide impossibili per chi lavora bene, sostenuto da passione
e competenza.
PROGETTO SERED
Anche la recente iniziativa di Sered relativa
alla collana di libri “Fiction” si annuncia una scommessa
difficile (da molti sconsigliata). Pure “Fiction”
nasce da passione e competenza e vuole rappresentare una realtà
nuova in un panorama già molto affollato. Le edicole, infatti,
sono piene di libri (in gran parte riproposti in versione popolare
dopo aver vissuto – o vivacchiato – la loro stagione
nelle librerie) e si potrebbe pensare che non vi sia spazio per
nuove iniziative dello stesso tipo.
Ma “Fiction” è un progetto diverso, nato pensando
al grosso pubblico e propone romanzi “popolari” (nel
senso più nobile del termine), ossia storie di evasione,
capaci di appassionare il lettore. Senza pretese culturali o letterarie,
ma scritte con l’abilità di chi sa inventare e raccontare
storie (ce ne sono tanti in Italia, e noi stiamo cercando di scovarli).
Pubblicheremo di preferenza thriller, romanzi gialli e d’avventura,
ma non escluderemo trame in cui si dia più risalto alle
passioni e ai sentimenti che all’azione (un libro di questo
tipo è già uscito con il titolo “Mistero
Fiammingo”). Il progetto vuole che non ci sia
spazio per ambiziose esibizioni di prosa elegante da parte di
scrittori navigati (sempre bravi, spesso noiosi) ma romanzi “veri”,
nati dalla fantasia di scrittori ambiziosi, giovani (ma questo
non è un requisito indispensabile), che possiedano l’arte
diabolica di catturare l’attenzione del lettore, di suscitare
in lui emozioni, di fargli dimenticare la realtà, spesso
deprimente, della vita di tutti i giorni. [Per continuare leggi
la sessione "Manoscritti"]